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Il teatro dei pappagalli

15,00

di Maria Caterina Cicala

La Parigi del 1859 è il teatro di una danza vorticosa. Il mondo accelera, ogni giorno c’è un nuovo limite da superare, una provocazione da tentare. Tutto deve essere sgargiante, esotico e leggero come le piume dei pappagalli, che nella Ville Lumière sono in gran voga

Prima edizione: Giugno 2021

Descrizione

La Parigi del 1859 è il teatro di una danza vorticosa. Il mondo accelera, ogni giorno c’è un nuovo limite da superare, una provocazione da tentare. Tutto deve essere sgargiante, esotico e leggero come le piume dei pappagalli, che nella Ville Lumière sono in gran voga. Su quel palcoscenico una sola figura è immobile. Il pianista e compositore Charles Valentin Alkan, chiuso in un grande appartamento silenzioso, guarda il figlio che non ha mai riconosciuto – ma ha guidato sulle sue stesse orme di pianista – muoversi nel mondo a cui lui ha rinunciato: il salotto di Apollonie Sabatier, Baudelaire, Gautier, Bizet e Manet. Su quella scena l’autrice ritaglia un duetto affilato sull’inadeguatezza reciproca di padri e figli fino all’epilogo più amaro, una morte in solitudine e un necrologio distratto e crudele.

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